giovedì 23 marzo 2017

"Nove racconti" di J.D.Salinger






Nove racconti è una raccolta molto eterogenea che riunisce frammenti di vite accomunate, in modo sottile e agrodolce, dagli strascichi lasciati sugli uomini e le relazioni dalla guerra e da un periodo storico che non lascia scampo dal punto di vista emotivo. I protagonisti di queste narrazioni sono tra i più vari e distanti tra loro ma ognuno porta dentro sè o ben visibile, sulla pelle, il segno lasciato da dolori e sofferenze dell'anima.

Ho apprezzato particolarmente alcuni racconti, altri invece ho faticato a comprenderli o non son riuscita ad apprezzarli nella loro crudezza, finestre su universi in cui è difficile districare il cuore e i pensieri.





Un giorno ideale per i pescibanana è il racconto che apre la raccolta. In assoluto il mio preferito. Si tratta di un breve ma significativo sguardo, sulla figura di Seymour, il maggiore dei Glass. Godibilissimo nella scrittura e nella giusta miscela tra humor e piccole ossessioni del protagonista. Il suo scambio di battute con Sybil, quasi fosse una ragazza adulta con la quale flirtare e ingaggiare botta e risposta è meraviglioso.

- Sharon Lipschutz dice che l'hai lasciata sedere sullo sgabello del piano vicino a te, - disse Sybil.
- Sharon Lipschutz ha detto questo?
Sybil annuì vigorosamente.
Il giovanotto le lasciò andare le caviglie, ritirò le mani e appoggiò una guancia sull'avambraccio destro. - Bè, - disse, - lo sai come vanno queste cose, Sybil. Ero là seduto che stavo suonando. E tu chissà dov'eri, in quel momento. E Sharon Lipschutz è venuta lì e a un certo punto si è messa a sedere vicino a me. Non potevo mica spingerla via, ti pare?
- Sì, che potevi.
- Oh no. No. Non potevo fare una cosa simile, - disse il giovanotto. -Ma sai cosa ho fatto, invece?
- Cosa?
- Ho fatto finta che fossi tu.


I più apprezzati:
L'Uomo Ghignante, Per Esmè: con amore e squallore, Il periodo blu di De Daumier-Smith e Teddy.


Mi hanno lasciata l'amaro in bocca, un po' di tristezza e forse una mancanza di comprensione di tutti i particolari che ne compongono l'affresco:   
Lo zio Wiggily nel Connecticut, Alla vigilia della guerra con gli EsquimesiGiù al dinghyBella bocca e occhi miei verdi



Una lettura doverosa per avere una panoramica su Salinger che vada al di là dei maggiori successi. La scrittura è come sempre magistrale. I protagonisti, così diversi, ci aprono scenari di volta in volta sempre diversi e mai banali. E' incredibile come, girando pagina una volta finito un racconto, non ci sia bisogno d'altro ma ci si tuffi senza possibilità di ritorno in una nuova vita.

Da leggere.





domenica 19 marzo 2017

I giovani di J.D.Salinger





I Giovani è una raccolta splendida.
L'ho divorata e amata.
La voce che caratterizza Salinger, tanto amata dai suoi lettori, emerge in tutta la sua sottile potenza.

I racconti sono tre.

I Giovani, racconto che dà il titolo alla raccolta, vede come protagonista Edna. La ritroviamo seduta su una grande poltrona rossa, intenta a fumare mentre una festa è in corso a casa di un'amica. Mi piace molto questa immagine e la diversa percezione che lei e gli altri hanno di questo suo isolamento.
Le viene presentato un ragazzo, parlano, arrivano fino alla terrazza dove altri sono impegnati a conoscersi in modo più approfondito, così come lui vorrebbe fare con la ragazza che catalizza l'attenzione di tutti, una biondina (tinta, ci tiene a precisare Edna) che si trova sul pavimento insieme ad altri ragazzi che le ronzano attorno mentre lei ridacchia a voce alta. Edna parla a William come se si conoscessero da anni ma lui non la conosce e non ha interesse a farlo; lui deve correre a casa perchè un compito di scrittura lo attende. Edna non lo trattiene, quel ragazzo che ci è apparso così scialbo e senza capacità dialettiche non ha interessato noi, figurarsi se ha destato in lei qualche interesse, però è comunque uno smacco, un rifiuto. Edna sente il bisogno di rifugiarsi in un luogo sicuro, precluso ai partecipanti alla festa, per placare l'umiliazione. E tornare alla poltrona rossa, fumando e osservando con occhio critico tutto quel mescolarsi di parole vuote e corpi.
Edna è un personaggio che ho amato molto, per la sua diversità rispetto alla massa e per la difficoltà a tirar fuori un mondo interiore profondo e ricco che gli altri, con la superficialità che contraddistingue alcuni in gioventù, non hanno la voglia di approfondire.
A tutte le Edna, resistete.
Arriverà anche il vostro momento, ve lo assicuro 💗


Và da Eddie è un racconto di grande arguzia. Un fratello, stanco di sentire chiacchiere sulla sorella vanesia e poco seria negli affari di cuore, fa in modo, grazie a una grande capacità dialettica e comunicativa, che sia lei stessa a ritenere necessario un radicale cambiamento. Spassoso.


Una volta alla settimana non ti ammazzerà è il racconto malinconico e sottilmente straziante della partenza di un giovane per il fronte. Nella sua vita sono rimaste due donne da congedare, una moglie che dopo anni gli "parla ancora in corsivo" (trovo meravigliosa questa osservazione) e una zia, sorella della madre, unico contatto ancora in vita con il suo passato e le sue origini.
Il momento del congedo sarà rivelatore, per il protagonista, di visioni assai diverse del mondo e delle relazioni. Le sue aspettative, le sue paure, troveranno risposte differenti, rispetto a quelle che si aspettava. Dolorosamente realistico.




Una raccolta magnifica.
Un Salinger  che emerge in tutta la sua potenza.



mercoledì 15 marzo 2017

"Franny & Zooey" di J.D.Salinger






Franny e Zooey, come il Giovane Holden, è uno di quei libri i cui protagonisti in qualche modo diventano leggenda. Io ho amato particolarmente Caulfield ed è un personaggio che ancora mi porto dentro, nonostante l'abbia letto molti anni fa, o forse proprio perchè in quel preciso momento ho trovato una voce che ha lasciato il segno.





Il libro si compone di due racconti.
Il primo è dedicato interamente a Franny e al suo incontro con Lane, il ragazzo del quale non è più innamorata e verso il quale prova una palese irritazione. Lui la sta aspettando alla fermata del treno, in piedi al freddo, fumando sigarette e rigirando tra le mani la sua eccessivamente allegra lettera. L'idea è quella di portarla a pranzo e poi di andare a vedere un'importante partita tra college. Programma che accomuna la maggior parte dei giovani in attesa.
Franny sa già cosa la aspetta e infatti la vediamo titubante, confusa e spaesata, in forte contrasto con i toni briosi del suo scritto.
Lane appare stupito da questo cambiamento ma procede spedito nei suoi intenti: mangiare lumache e rane, andare a vedere la partita e mostrarle una tesina della quale va molto fiero.
Franny invece è sull'orlo di una crisi che pian piano si paleserà anche a Lane.





Il secondo racconto ha una forma di dialoghi intrecciati più complessa e articolata, in cui appaiono anche la madre dei ragazzi Glass, Bess, e il minore dei suoi figli maschi, Zooey.

Franny, dopo la sua crisi esistenziale si rifugia a casa dei genitori. La ritroviamo in lacrime, abbandonata sul divano, in compagnia del gatto e delle sigarette, intenta a ripetere una frase quasi inudibile.

Bess e Zooey discutono, in bagno, su come affrontare questa situazione. I toni usati dai due sono molto particolari, non si direbbe che a parlare siano madre e figlio, a tratti sembra quasi una strana recita senza senso e senza possibilità di giungere ad una soluzione. Zooey sembra prendersi tutto il tempo del mondo per farsi la barba e scegliere i vestiti, tutti ci aspettiamo di vederlo uscire ma alla fine raggiunge Franny in salotto e lì, tra il fumo e le lacrime, inizia la loro conversazione. Zooey conosce la sorella e riesce a comprendere il momento che sta vivendo ma sa anche che è una ragazza molto intelligente, una bambina prodigio, come tutti i fratelli Glass, e che non è facile stare nei suoi panni in un mondo ottuso ed egoista.






Devo essere sincera, tra i libri di Salinger a cui mi sono avvicinata, questo è l'unico che ho portato a termine con fatica.
I dialoghi e la lentezza dei personaggi sono a tratti estenuanti. Franny non arriva mai al punto con Lane, Zooey impiega tantissimo tempo a fare il bagno e vestirsi. Sono rituali, sono specchi dell'incomunicabilità di sentimenti che vanno oltre il tangibile e confondono perfino i protagonisti stessi. Franny sa cosa prova ma non riesce ad esprimerlo. Zooey sa cosa prova Franny e sa che altri prima di lei ci sono passati, i libri che hanno scatenato la crisi della sorella appartenevano a Seymour, il fratello maggiore, morto suicida anni prima.
La legittimità della crisi, della visione critica di un mondo troppo stretto, si mescolano alla paura per le possibili conseguenze.
Zooey ha una parlata ipnotica che insieme al fumo del sigaro, avvolge il salotto e imprigiona Franny e il lettore. Impossibile non ascoltarlo.



Racconto profondo e interessante
come i suoi protagonisti.
Val la pena arrivare fino in fondo,
magari leggendo qualche pagina al giorno,
non è un libro da grande abbuffata.




martedì 7 marzo 2017

Paroleinpentola incontra Lamedagliadelrovescio


Io sono un'anima timida. Nel profondo del mio cuore sono rimasta la bambina con la frangia che si porta dentro (e dietro alla frangia) un universo che fatica a venire fuori. Un confetto che potrebbe sprigionare arcobaleni ma che non sempre ci riesce. Poi sono cresciuta e ho imparato a buttare il cuore oltre l'ostacolo. Faccio un lavoro per cui il contatto con la gente è alla base delle mie giornate. Parlo, scherzo, gestisco cattiverie e arroganza, a volte mi sorprendo per le gentilezze inaspettate. E lì è il punto in cui mi incrino. Posso affrontare intere battaglie ma la gentilezza, la gioia e le emozioni mi fregano sempre.

Venerdì sera io e il Metà siamo partiti per la bella Bergamo. Abbiamo risalito la collina con la meravigliosa funicolare art decò e ci siamo ritrovati in una viuzza in salita, stretta stretta e un po' buia, bagnata dalla pioggerellina primaverile che impregnava l'aria sin dal mattino. Io mi portavo appresso il mio sorriso a duecento denti (da giovedì, ormai una paralisi di felicità) e uno scombussolamento da emozioni. Il Metà in questi casi è una certezza. Lui è sempre impassibile e ha le mani calde che sanno ridare vita alle mie, sempre fredde e in movimento.
Ma non perdiamo il filo..
Siamo nella viuzza e seguiamo come pollicino le inconfondibili immagini dell'autrice che tiene in mano le sue ali. Fino ad una porta illuminata.
Ho chiesto al Metà due minuti per focalizzare la situazione e lui, conoscendomi, ha aperto la porta ed è entrato (grazie).




E lì è successa la magia (non sto esagerando) dell'incontro, quella che scioglie ogni dubbio sul fatto che quello è esattamente il posto in cui dovresti essere. Ognuno di noi conosce la gioia che si porta dentro, non sa se da fuori è visibile, ma quando la vede riflessa negli occhi degli altri capisce che è vera, condivisa e va oltre i chilometri e le distanze. E' pura magia.





La lettura è stata meravigliosamente interpretata, i racconti e gli aneddoti spiegati dalla voce dell'autrice hanno preso un sapore diverso, profumato di ricordi e vita vissuta. Tiziana è un vulcano di energia, gioia e femminilità. Ha accolto la mia timidezza con un abbraccio e mi ha fatta sentire immediatamente nel posto giusto. E' stato come rincontrare un'amica che non vedevo da tempo, con la sensazione che fossero passati solo due giorni dall'ultima volta.
Ci sono persone che si incontrano per caso e nei modi più disparati, persone perfette per noi.










Grazie Tiziana 💕









     




venerdì 3 marzo 2017

"Fangirl" di Rainbow Rowell







Fangirl è una carezza sul cuore.
Un ritorno alla delicatezza di Eleanor & Park e alla divertente ironia di Rainbow Rowell.

Cath e Wren sono due gemelle ma non potrebbero essere più diverse. Cresciute con il padre, un eccentrico pubblicitario, hanno scelto la stessa università ma con due indirizzi diversi. Wren ha imposto alla sorella di diventare finalmente due entità a sè e quindi le due non condivideranno più la stessa stanza, i compagni di corso e tutto il tempo disponibile. Wren è eccitata e pronta a tuffarsi in questa nuova avventura. Cath si sente soffocare da tanti cambiamenti.





E' molto difficle parlare di questo libro senza svelare dettagli che il lettore dovrebbe poter apprezzare senza essersi già creato un'opinione. Cath è una protagonista timida e impacciata. La realtà la spaventa, così si rifugia in un mondo dove gli eventi vengono magistralmente guidati dalle sue mani sulla tastiera. Nessuno conosce la sua identità di famosa scrittrice di fanfiction, tranne sua sorella, ormai immersa nella vita mondana del campus. Ci sono però alcune persone che quel talento l'hanno intravisto e vogliono farlo emergere e goderne appieno: la professoressa del corso di scrittura, un compagno del corso, Nick, che passerà con lei interminabili serate a comporre uno scritto a due mani e Levi, che si dovrà guadagnare con fatica la fiducia di Cath, prima di convincerla a renderlo partecipe del suo mondo e a leggergli i suoi scritti su Simon e Buz e il loro amore non convenzionale. Tra i fan silenziosi di Cath c'è anche Reagan, la burbera compagna di stanza di Cath, diventerà una buona amica, con la quale condividere piccoli rituali e confidenze.

Il bello di Fangirl è che nulla ha di eclatante, non segue i tracciati standard della favola romantica. I protagonisti sono pieni di pregi ma anche di difetti che non tentano di nascondere. Le cose succedono alla maniera della vita vera. Senza copione.

Cath dovrà affrontare il primo anno di università riscoprendo se stessa, il rapporto con la sorella e il padre, i vecchi amori e la possibilità di aprire il cuore a qualcosa di nuovo e inaspettato, qualcosa che puo' ferire ma anche riempire il corpo di quella gioia scoppiettante che non fa dormire e mette il sorriso anche mentre si lavano i denti. E poi l'amicizia e i sogni, quelli che val la pena realizzare e quelli che bisogna lasciare andare.

Fangirl è un concentrato di emozioni e val la pena assaporarlo sapendone il meno possibile. Grazie al titolo un po' fuorviante, si ha la possibilità di vivere una storia completamente diversa da quella che ci si era aspettati.


Una piccola meraviglia 
della quale vorrei assaporare ancora qualche stralcio, 
ora che ho chiuso l'ultima pagina.





venerdì 24 febbraio 2017

"Leonid" di Frédéric Brrémaud & Stefano Turconi






La storia di Leonid è adatta a grandi e piccoli grazie alla piacevole narrazione, accompagnata da disegni dai colori caldi, linee morbide e meravigliosi dettagli della natura. I temi trattati sono universali e magistralmente raccontati in una breve ma intensa favola.


Leonid è un gatto di casa, amico dei randagi che gironzolano tra le viuzze e i prati della cittadina di campagna dove vive in una casa piena di animali. E' libero di entrare ed uscire quando vuole e ha una strana ossessione per un topo allergico ai gatti che vive in un buco nel muro del salotto. Le sue giornate trascorrono allegre e pigre tra giochi e riposini.






Finchè un giorno...
il contadino trova degli agnellini morti e la caccia al colpevole si fa dura e spesso ingiusta verso gli innocenti. Leonid decide che bisogna mettere fine alle barbarie dei cani del pastore e si mette in cerca dei colpevoli.







Inizia così l'avventura di Leonid e dei suoi amici, alla ricerca di chi semina terrore tra le calme stradine di campagna. Si tratta però solo della punta di un iceberg moooolto più grosso, un orda di gatti senza scrupoli guidata da un senso di vendetta che da anni convoglia tra le sue fila i peggiori elementi incontrati lungo la strada. Dove si nasconderà l'oggetto di tanto odio?







Un racconto sul potere della gentilezza e dell'amicizia. 
Un protagonista che rompe tutte le barriere grazie al suo coraggio e un po' di giovanile incoscienza!
Due gatti ormai anziani che si ritroveranno per l'ultima ferocissima battaglia...o forse no?


Piacevolissimo 🐱🐾




lunedì 20 febbraio 2017

"Doppio sogno" di Arthur Schnitzler








"E' il momento di andare a dormire",
spiegò il padre.
"Sono le nove." 
Anche Albertine si era avvicinata alla bambina, 
cosicché le mani dei genitori s'intrecciarono sulla fronte diletta mentre si scambiavano un tenero sorriso fatto di sguardi,
non più rivolto solo alla figlia.





Questo breve romanzo ha la capacità di tenere alta l'attenzione dalla prima all'ultima pagina. Il mondo dei sogni e la realtà si fondo in un turbine di eventi. Il protagonista, Fridolin, dopo una notte piena di incontri e tentazioni, affannato, rincorre spettri che si fan sempre più inafferrabili. Quando si fa giorno, le avventure della sera paiono al lettore solo l'illusione di una mente eccitata e confusa. Nessuna delle figure della notte riappare con il mattino seguente. Tranne Albertine, la moglie allontanata per colpa dei suoi sogni, colei che giace accanto all'unico brandello tangibile della notte appena trascorsa.


Raccontare la trama servirebbe solo a rovinare questo viaggio onirico, tra desiderio e realtà, maschere e inganni, nel quale il lettore è trascinato per una notte intera. Una notte che allontana e riavvicina i due protagonisti, così intimamente simili da non riuscire ad ammetterlo.


Non mi sarei mai aspettata un così intimo e meraviglioso gioco di inganni e sogni. Da leggere.