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Domenica.





Ci sono luoghi che ti aprono il cuore.
Il mio lo conoscete, si nasconde tra i monti bergamaschi, appollaiato in una piccola valle che pare un mondo a sè, un nido accogliente.
Questo fine settimana è stato rigenerante.
Ho dormito come non dormivo da tempo.
Mi sono svegliata lentamente, nessuna sveglia a martellarmi nelle orecchie, nessuna fretta di atterrare sul pavimento gelato e correre in bagno. Mi sono goduta il calore del piumone, la vista delle montagne dallo spiraglio che lascio sempre alla finestra.
Due occhi che mi fissavano, sorridendo, sotto una cascata di ricci scompigliati.
Mi sono riaddormentata e risvegliata infinite volte.
Fino a quando la fame ha avuto la meglio.
Ci siamo preparati e siamo andati a far colazione con amici.
Amici ritardatari, amici che si son goduti un sonno rigenerante, proprio come noi. 
Questo luogo ha qualcosa di magico. I sonni sono meravigliosi, l'appetito è tanto e il cuore pieno di gioia.
Gioia moltiplicata dalle belle notizie, quelle che spazzano via qualsiasi bruttura. E' un anno di unioni questo. Un buon segno, una speranza per il futuro, in questi giorni di disgrazie.
Tra una brioche alla crema e l'altra, abbiamo tirato mezzogiorno, fatto l'aperitivo e alla fine, quando ci siamo separati per tornare a casa, si erano fatte le due. 
Il tempo vola quando stai bene.



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