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"Aglio e Zaffiri" di Ruth Reichl






Si girò verso di me e disse in tono maestoso: 
"Il re di Spagna sta aspettando al bar, ma il suo tavolo è pronto"




Ruth Reichl non delude i suoi lettori, neanche questa volta, nella quale ci regala uno scorcio sulla vita del critico gastronomico e qualche ritaglio tratto dalle sue recensioni sul New York Times.

La scrittura è piacevole, la sua personalità spontanea, sincera, buffa e infinitamente umana, sia nei pregi che ne difetti. Oltre la critica possiamo scorgere la donna, moglie, madre, amica e figlia.
Attorno a lei ruotano la famiglia, gli amici e tutti i lettori appassionati di cibo che, sotto sotto, si sento dei critici gastronomici della porta accanto e non risparmiano critiche al critico! 

I pasti di Ruth, sono descritti in maniera così vivida da rendere odori e sapori, subito riconoscibili al lettore. Dopo qualche pagina, all'annuncio di un piatto, piuttosto che di un'altro, il lettore sa già quali caratteristiche accogliere e quali rifiutare, l'ha già assaggiato e sa esattamente come non dovrebbe essere servito; sa che molto dipenderà da come Ruth deciderà di presentarsi, dal suo stato d'animo ma anche da tutto ciò che rende l'esperienza culinaria ancora più apprezzabile: lo staff, l'ambiente e l'atteggiamento nei confronti degli ospiti.

C'è tanta vita in queste pagine, insieme alla voglia di cambiamento e a quella di tornare alle origini, tra i fornelli.
Il futuro è pieno di possibilità e Ruth ce lo dimostra in ogni riga.









Un libro piacevolissimo.
Ironico, umano e gustoso!



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