"La medaglia del rovescio" di Tiziana Calabrò





Quando ho aperto il blog, quattro anni fa, non pensavo che questo mondo così effimero e mutevole potesse creare conmessioni e legami più forti di un momentaneo like di apprezzamento. La Medaglia del Rovescio e Tizianeda, meravigliosa narratrice, mi hanno accolta in un luogo tanto distante quanto familiare. Io nei 90mq della terra capovolta mi son sentita subito a casa. 
Tizianeda è come un'amica di penna, di quelle che avevamo noi bambine nate nell'era in cui avere la carta da lettere più bella e magari profumata, ci rendeva le amiche di penna più desiderate del reame. Ma non perdiamo il filo.
Si puo' creare un legame a così tanta distanza? Credo di si, e questo attimo di scrittura orgogliosa ed emozionata ne è la prova.

Ho amato il blog e i suoi abitanti fin dal primo incontro e questo libro, centellinato durante viaggi su treni in ritardo e soppressi per ammodernamenti estivi, è la prova di una grandissima empatia e capacità di leggere nei cuori delle persone amate. Qua e là ho versato copiose lacrime tra pendolari allucinati e curiosi, ho alzato un po' il libro, per destare interesse nelle menti assonnate del primo treno.

Ho amato scoprire che A e D hanno dei nomi belli e pieni di storia, ho immaginato gli occhi di lui e l'energia di lei. Ho cercato lo Sposo Errante tra gli uomini in completo del primo treno. Ho assaporato i piatti della memoria e del cuore. Mi sono immersa nelle vite delle amate nonne, ripensando alle mie che ancora posso abbracciare strette strette e mi sembrano ogni volta più piccine.

Ho apprezzato tutto di questa storia che racchiude vite vere ed emozioni fortissime. Ho amato ogni parola che lieve lieve mi si è posata sul cuore.






È impossibile rimanere distaccati leggendo La Medaglia del Rovescio. La vita fluisce in tutta la sua potenza contraddittoria ed affascinante. Tizianeda è una guida meravigliosa tra le stanze della sua casa e quelle dei cuori di chi vive nella città sbilenca.

Grazie.

Ho riso come una matta immaginandovi correre sotto la pioggia verso la scuola o a fare il moonwalk davanti alle maestre. Ho pianto e riflettuto su temi importanti e dettagli piccolissimi. Per fortuna questa magia non finisce alla chiusura del libro ma continua sul blog. Se non conoscete ancora Tizianeda, andate a scoprirla.





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