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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

Soffioni.

Passerei ore ed ore ad osservare i soffioni. Tutti diversi, come caleidoscopi simmetrici e delicati. Un soffio e la magia si compie. Polvere di stelle.


"I delitti di Mangle Street" di M.R.C. Kasasian

I Delitti di Mangle Street è un giallo un po' atipico. Non so dire se lo consiglierei o meno, l'indagine di per sè è abbastanza dispersiva, tutte le informazioni sembrano conservate nella mente del detective personale Sidney Grice. Un personaggio molto particolare e spesso irritante. Uno snob, vegetariano, saccente e parecchio solo. Aiutato da una ragazza, March Middleton, (forse un'antenata della Duchessa di Cambridge, chissà...) di cui diventa tutore legale alla morte del padre.
Il caso di cui si occupano i due e lo scioglimento finale sono estremamente interessanti ed arguti ma lo svolgimento dell'indagine non mi ha pienamente soddisfatta. March viene mandata qua e là o trascinata dal protagonista in sopralluoghi e interrogatori, senza mai essere totalmente partecipe. E' una Watson in gonnella, seppure con un temperamento completamente diverso e una serie di vizi e segreti che la rendono un personaggio interessante e non completamente svelato.

Penso che leggerò…

Primavera al parco

A volte si ha bisogno di scappare lontano per trovare angoli meravigliosi. A volte non si puo' e val la pena guardarsi intorno, cercare la bellezza nelle piccole cose che ci circondano. Basta una giornata di sole e l'arrivo della primavera per cambiare completamente aspetto a luoghi conosciuti. La bellezza sta negli occhi di chi guarda, nel cuore che ha bisogno di un angolo di pace per riassestarsi e rasserenarsi. Camminare è terapeutico. Perdersi nei dettagli di un fiore, concentrarsi su una fotografia così tanto da perdere il contatto con i rumori nella testa. Sentire di nuovo il respiro fluire e il cuore battere regolare.












A volte basta pochissimo.
Uscire di casa, vagare e perdersi nel bello che ci circonda.



Paper Girls #1 di Cliff Chiang & Brian K. Vaughan

Paper Girls è fluo, fantascientifico e spiccatamente anni '80-'90.

Le protagoniste sono quattro ragazze:
Mac, Erin, Tiffany e KJ.
Ogni mattina si svegliano all'alba per consegnare i giornali a bordo delle loro biciclette. Si incontrano per la prima volta la mattina di Halloween quando, per sfuggire a ragazzini esaltati dall'atmosfera e dai bagordi notturni, decidono di consegnare insieme, per non essere importunate. Inizia così un'avventura attraverso lo spazio e il tempo. Il nuovo e il vecchio si scontrano e loro, sopravvissute a questa battaglia tra gli adolescenti e gli adulti, si troveranno catapultate in una dimensione lontana, faccia a faccia con il futuro.














Paper Girls mi ha colpita molto. Ho amato particolarmente i colori, il ritmo della narrazione, i rimandi sparsi qua e là e la voglia di saperne di più che mi ha lasciato la lettura del primo volume. Non ho compreso appieno i continui riferimenti alla mela di Steve Jobs, anche se il contrasto evidente con …

Fuga di primavera sui monti 🌄

Svegliarsi sui monti.
Il sole tra le nuvole, una tazza di tè e il silenzio.





I boschi, i prati e i giardini si sono riempiti di erbe e fiori spontanei. Ellebori, campanellini, primule gialle e piccoli fori viola hanno fatto da contorno ad una meravigliosa passeggiata nel bosco. La pioggia ci ha sorpresi durante una sosta ai piedi del monte Alben ma ci siamo goduti perfino quella. Gocce grosse e pesanti, odore di pini e bosco. Splendido.
















Bastano due giorni per ritrovare l'equilibrio. Non vedo l'ora di tornare 💛

Aria di primavera.

Ho aspettato tanto la primavera quest'anno.
Per quanto io ami l'inverno, arriva sempre un momento in cui il cambiamento è necessario. Lo senti dentro, inizi ad annusarlo nell'aria e lo vedi qua e là, in piccoli puntini verdi che spuntano da aiuole incolte e rami secchi.
La primavera ha portato con sè la voglia di sistemare un po' di cose. Ho pulito le fioriere, piantato nuovi fiori ed erbe aromatiche, ho fatto pulizia in angolini impensabili.





Qui sul blog ho spulciato tutte le vecchie bozze lasciate a metà da chissà quanto tempo. Erano più di duecento idee lasciate lì a decantare, più della metà sono finite nel cestino o si sono tramutate in un piccolo appunto sul mio quaderno. In questa ondata di rinnovamento ho deciso di cambiare anche la faccia di paroleinpentola. Ho iniziato quattro anni fa ( ormai quasi cinque) a scrivere su queste pagine. Ho iniziato con un tema caldo che mi ricordava la carta da pacchi. Era da un po' che meditavo un cambiamento ma non mi so…